venerdì 10 settembre 2010

Il cieco che guida un cieco

Continua la lunga spiegazione del discorso della Montagna. Dopo aver elencato ciò che bisogna fare concretamente per essere caritatevoli, spiega che chi ha un cuore grande può guidare il fratello. Infatti, chi ha il cuore gretto, tutto pieno di peccati, non può vedere bene per correggere e guidare il prossimo: il suo occhio sarà ottenebrato e non vedrà lucidamente. Più semplicemente vedrà i suoi peccati nel cuore del fratello.

giovedì 9 settembre 2010

Spiegazione delle Beatitudini

Ieri, le letture del giorno riguardavano la festa della Natività della Madonna. Se fossero state del giorno, la prima lettura riportava le Beatitudini. Proprio in questi giorni, mi sono soffermata sul discorso della Montagna. Ho già osservato che il "non" del Decalogo è completato dal discorso delle Beatitudini. Non fare questo perché sarai felice, avrai una ricompensa del Padre tuo che è nei cieli. Le Beatitudini sono un elenco del modo per raggiungere la felicità, il programma del Regno dei Cieli. Semplice, sintetico. Gesù lo spiega dopo. Oggi abbiamo visto nella prima lettura cosa bisogna fare per raggiungerle. Un lungo discorso di Gesù che si riassume in una parola: carità. Il mio pensiero si è soffermato soprattutto su una parola: benedite coloro che vi fanno del male. Non si tratta di un dire bene nei confronti della persona che ci ha fatto soffrire, a Dio, ma anche agli uomini e forse questa è la parte più difficile da attuare, non ci dà modo di difenderci e di restituire lo schiaffo dato.

domenica 5 settembre 2010

Le esigenze della sequela

Essere discepolo di Gesù è molto impegnativo. Vuol dire mettere Gesù al di sopra di tutto, degli affetti legittimi e di se stessi. Portare la propria croce, non vuol dire trascinarla, ma portarla con il sorriso sulle labbra. Difficilissimo, ma a Dio nulla è impossibile.

sabato 4 settembre 2010

Perché state mangiando in giorno di sabato?

“Perché fate ciò che non è lecito fare in giorno di sabato?”
Domanda tipicamente farisaica. Chissà quante volte anche noi ce lo domandiamo, attaccandoci alla lettera e dimenticando l’esigenza della misericordia. Non guardiamo se il nostro fratello ha fame, guardiamo semplicemente che ha sgarrato nella regola. Ahimè, quanto siamo meschini!

venerdì 3 settembre 2010

“I tuoi discepoli non digiunano”
Verranno giorni, e sono questi, che i discepoli di Gesù digiuneranno, perché lo sposo è stato loro tolto. No, gl’invitati alla festa, non possono digiunare. Bisogna lavarsi il capo adesso, e non far notare agli altri che digiuniamo, che stiamo attendendo lo sposo.

giovedì 2 settembre 2010

Prendete il largo!

“Prendete il largo”. Scostatevi dalla terra e andate in alto mare, da cui potete vedere tutta la costa. Gettate le reti con fiducia. Avete faticato tutta la notte, con le sole vostre forze, ma se prendete me sulla vostra barca vedrete che i risultati si faranno vedere. Abbiate fiducia!

mercoledì 1 settembre 2010

Dalla prima lettera ai Corinzi

“Ciascuno sia attento a come costruisce”
Una persona deve essere capace di costruire sulla fede. Non può costruire sulla propria affettività o sul desiderio di apparire. A volte la differenza che intercorre fra le due cose, è molto fine. Se uno costruisce sulla fede, mattone dopo mattone, l’edificio cresce forte e robusto, capace di resistere ad ogni scossone di terremoto. Un edificio deve essere costruito con Gesù come pietra angolare. Ahimè se si costruisse un edificio le cui fondamenta sono le lodi umani, così mutevoli a seconda dell’umore o del proprio vissuto, oppure il proprio lavoro! Dio ci potrebbe chiedere da un momento all’altro la salute, gli affetti più cari. Allora cosa ci resta da fare? Darci totalmente alla ribellione? Darci vigliaccamente alla morte, rischiando senza sapere il purgatorio più profondo o addirittura l’inferno?