
giovedì 29 gennaio 2009
Come si conquista la libertà

mercoledì 28 gennaio 2009
Libertà personale
Libertà di sbagliare
Libertà...condizionata
Siamo nati per soffrire o gioire?
Catechismo della Chiesa Cattolica.
martedì 27 gennaio 2009
Perché soffrono gli innocenti?
Perché anche i discendenti subiscono tale sorte?
Io spiego ciò come farei con i bambini. Adamo ed Eva vengono cacciati dall'Eden...o meglio, scelgono loro stessi di andarsene di là con la loro disobbedienza. Vanno ad abitare in un altro posto e nel luogo originario non possono più entrare: hanno cambiato la storia dell'umanità. I figli, che nascono dalle loro viscere, come potrebbero nascere nell'Eden se i loro genitori ne hanno chiuso la porta e non vi possono entrare?
La storia della creazione del mondo e di Adamo ed Eva
- la sacralità del sabato: siccome noi siamo stati creati ad immagine di Dio, dobbiamo riposare il settimo giorno come Lui fece.
- Il peccato che hanno commesso i nostri progenitori, è quello di disobbedienza, di rigetto di Dio, di mancanza di fede.
All'autore del libro premeva spiegare il motivo per cui l'uomo e la donna hanno perduto l'innocenza originale.
L'autore spiega dettagliatamente come una tentazione s'insinua nella vita dell'uomo, trascinandolo, a causa della sua adesione in peccati sempre più grandi.
La Genesi è in realtà un libro interessante, il cui scopo non è certo quello di porre l'attenzione sul frutto che l'uomo mangiò, ma sulla drammatica condizione dell'uomo sempre tentato, ormai, ad allontanarsi da Dio, e sull'inizio entusiasmante della storia della salvezza.
domenica 25 gennaio 2009
L'origine dell'universo
La filosofia
L'uomo e Dio
IO PENSO...
Fede e ragione
Catechismo della Chiesa cattolica.
Fede
domenica 18 gennaio 2009
Sl 39
1Cor
Commento
Salmo 39,2.4.7 - 10
Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed Egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: "Ecco, io vengo".
"Nel rotolo di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo".
Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi
State lontani dall'impurità! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all'impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Dal primo libro di Samuele
CONCLUSIONE
Il ministero della ri - edificazione
- I meccanismi riproduttori del male:
- La reazione uguale e contraria
- gli annunciatori del male
- la condanna della solitudine.
- Un male da trasformare:
- cominciare a percepirlo in modo diverso
- farsi carico del male altrui e intervenire sui meccanismi riproduttivi del male
- scelta di fare un atto esplicito che vada esattamente in senso contrario alla violenza ricevuta.
Il ministero dell'edificazione fraterna
- Ringraziare la comunità
* dall'ingratitudine sterile alla gratitudine feconda
- Benedire la comunità
* Voler bene,
* volere il bene dell'altro,
* dire bene a Dio dell'altro
- Esortare la comunità
* sostenere e incoraggiare
* stimare e apprezzare
* custodire e confortare
- Costruire la comunità:
* tessere relazioni
* servire la comunità
* rimanere nella comunità
Zaccheo: il ritorno ai fratelli
Alcuni tipi di conflitto
- Conflitti sui valori
- Conflitti sulle attuazioni
- Conflitti interni
- Conflitti con l'esterno
Affrontare i conflitti in modo inadeguato:
- Formazione di alleanze (gruppetti)
- Lotte ripetitive
- Rassegnazione
- Indebite generalizzazioni
Affrontare i conflitti in modo adeguato:
- Comunicazione aperta e sincera
- Capacità di individuare i termini reali del conflitto
- Disponibilità a considerare anche il punto di vista altrui e ad esaminare le soluzioni proposte dagli altri.
Comunicazione aperta e sincera
- aspetto genetico: il silenzio, ascolto e parola
- aspetto contenutistico: la pedagogia degli ultimi
- aspetto relazionale: gli atteggiamenti del buon comunicatore:
- stima o diffidenza
- responsabilità e irresponsabilità
- simpatia o indifferenza
- flessibilità o inflessibilità.
DALLA COMUNICAZIONE ALLA CONDIVISIONE
- materiale affettiva spirituale
sabato 17 gennaio 2009
Finalmente
sabato 10 gennaio 2009
CHIAMATI INSIEME
Per il lavoro personale
- Prova a fare memoria ed elencare i valori umani e spirituali che ti sono stati trasmessi dai genitori o dalle persone che si sono prese cura di te.
- Prova a visitare il tuo vissuto e vedere quali di questi valori sono diventati veramente tuoi e quali modifiche comportamentali hai apportato a questi valori.
- Quali bisogni, nell'ambito relazionale, ti abitano com maggiore pressione?
- Quali di questi ti spingono verso i valori e quali ti spingono verso le inconsistenze?
- Prova nella tua preghiera a rivedere il cammino di Abramo, Geremia, Samuele, Pietro.
- Quali sentimenti io ho sperimentato leggendo, pregando e identificandomi in questi testi biblici?
DALLA PAROLA DI DIO:
GENESI 12,1ss
1SAMUELE 3,1 ss
GEREMIA 1
GIOVANNI 1,35 ss
Ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere per edificare e piantare...
- Viene riconosciuta come parte della propria vita e in essa collocata esplicitamente, identificata con precisione le viene trovato un posto, non è semplicemente giustapposta e tanto meno emarginata o rimossa.
- E' fondamentalmente accettata dalla persona, vista con occhio benevolo e riconciliante, non più combattuta né sofferta oltremodo.
- E' caricata di senso e di un senso che sia in linea con la propria opzione di fondo, con ciò che si crede e si ama.
Proviamo a pensare alla realtà del male. Tutti siamo chiamati a passare attraverso questi atteggiamenti:
- Riconoscimento esplicito del proprio male.
- Atteggiamento di perdono per poterlo accettare e non sentirsene schiacciati.
- Possibilità di viverlo come esperienza positiva di misericordia, ricevuta abbondantemente da Dio e da riversare poi generosamente sui fratelli.
L'integrazione ci permette di passare continuamente:
- dalla difesa di sé alla libertà di dare la vita.
- dalla solitudine alla comunione.
- dal peccato alla salvezza riconosciuta ricevuta e riconoscente.
martedì 6 gennaio 2009
CONCLUSIONE
Quale influsso hanno le inconsistenze sulla persona?
- Le inconsistenze portano il religioso/a a non riuscire ad accogliere la parola di Dio per quella che è, perché la persona inconsistente la leggerà sempre a partire dai suoi bisogni: di volta in volta sarà una parola rivoluzionaria: che scatena la lotta, o una parola che giustifica tutto e tutti. Gli è difficile discernere tra bene reale e apparente.
- Favoriscono il perseguimento di valori non oggettivi né liberi. La persona interpreta i valori secondo i suoi bisogni distorcendo i valori stessi per confermare o giustificare il proprio comportamento.
- Le inconsistenze portano il consacrato/a a reagire in modo difensivo anziché creativo di fronte alle nuove situazioni. E' la fuga nella uniformità o nel personalismo: due facce della stessa medaglia. Da una parte i conservatori, dall'altra gli innovatori. La loro apparenza esterna è opposta, ma la motivazione interna è la stessa: si usa la situazione per proteggersi.
- Le inconsistenze portano la persona consacrata a distorcere la lettura della realtà: i problemi veri non sono più visti e si opera uno spostamento sulle strutture che diventano il capro espiatorio dei vari malesseri: "io non riesco perché in questo convento..." oppure...."io non sono contento perché la comunità...". Qui si opera la fuga: si cerca di scusare la scarsa efficacia apostolica dando la colpa allo strumento, mentre può essere solo la capacità di usarlo che è in causa.
Esempi...
- Il sacerdote o il religioso/a si può dedicare al servizio degli altri, senza rendersi conto di cercare sé stesso: si sta con la gente per evitare la solitudine e non sempre per annunziare Cristo.
- oppure si impegna nella ricostruzione della Chiesa senza rendersi conto di gratificare i suoi bisogni di esibizionismo e di dominazione.
- oppure imposta tutto il suo lavoro nella costruzione della comunità e non si accorge che lo scopo inconscio non è tanto quello di condivisione evangelica ma il bisogno di legare sé agli altri.
La vocazione: un incontro d'amore
Mi fu rivolta la parola del Signore:
"Prima di formarti nel grembo materno ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni".
Risposi: "Ahimè, Signore Dio, ecco io sono so parlare, perché sono giovane". Ma il Signore mi disse: "Non dire sono giovane, ma va' da coloro a cui ti manderò e annunzia loro ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti." Oracolo del Signore Dio. Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse:
"Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare."
- Lo scopo della vita umana è la trascendenza di sé. Questo orientamento è verso i valori.
- L'inadeguatezza nell'esperienza spirituale e psicologica.
- L'esistenza delle inconsistenze come difficoltà di integrazione tra valori e bisogni.
Cosa sono le inconsistenze
La consistenza psicologica è la situazione in cui una persona è motivata nel suo agire da bisogni consci e subconsci, che si vengono a trovare in accordo con i valori oggettivi e gli atteggiamenti propri della vocazione cristiana.
Ad es: Una infermiera cura i malati per un desiderio di aiutare i deboli. Se però la stessa infermiera curasse i malati sempre per il desiderio di aiutare i deboli, ma questo desiderio coprisse in realtà un più profondo bisogno di autopunizione e di inferiorità, che viene rimosso e gratificato con il servizio a malati, avremmo un'inconsistenza.
Non si tratta di cattiva intenzione o di rifiuto dei valori ma si tratta di sperimentare nella vita di ciascuno il contrasto esistente tra valori e bisogni.
Allora i valori religiosi diventano fonte di frustrazione anziché aumentare l'umanità della persona. Sono vissuti a scapito della maturità psicologica: ci si sente religiosi o religiose, ma non uomini o donne; ci si sente a servizio di un ministero, ma emarginati dalla vita reale. L'affettività diventa una tentazione, il desiderio di autonomia diventa pericolo per l'obbedienza, l'esigenza di conquista e di possesso una minaccia alla povertà.
Riflessione
- Noi siamo pellegrini nella vita. La nostra esistenza è come un pellegrinaggio.
- Noi siamo capaci di decidere in cuore di viaggiare...
- Dio, sole e scudo, tremendamente lontano e appassionatamente vicino.
Libertà e obbedienza
giovedì 1 gennaio 2009
Scusate...
Scusate il disagio ancora. Questo blog continueremo ad usarlo in due. Inseriremo meditazioni che nascono appunto dal silenzio del proprio cuore, il blog quindi sarà ancora attivo. Il mio personale sarà quell'altro.