giovedì 21 gennaio 2010

Tu sei il Figlio di Dio!

"Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi gridando: "Tu sei il Figlio di Dio!" Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero. Altro passo importante del Vangelo che suscita riflessione profonda. Prima di tutto il fatto concreto: gli spiriti immondi rconoscono il Figlio di Dio e fanno la loro professione di fede, chiara, come la fece Pietro. Nel primo caso Gesù zittisce gli spiriti immondi, mentre nel secondo caso, è Lui stesso che suscita la risposta domandando agli Apostoli secondo loro chi fosse. Gesù non accetta la testimonianza dei demoni che pure si gettano ai suoi piedi perché la loro testimonianza veniva dal padre della mensogna e non era ancora giunto il tempo di svelare la sua vera identità. Significativo il fatto che, dopo questo episodio, Gesù salì sul monte e scelse quelli che volle che stessero con Lui, predicassero e scacciassero i demoni. Gesù non ha bisogno della testimonianza dei demoni, ne vuole una sincera che, seppur susciterà persecuzioni, produrrà frutto a suo tempo.

mercoledì 20 gennaio 2010

L'uomo dalla mano inaridita

La cosa che mi stupiesce di più e mi fa riflettere leggendo il Vangelo, è l'atteggiamento dei farisei nei confronti di Gesù: "Lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato". Essi avevano davanti a loro due uomini: uno sofferente con la mano inaridita e l'altro carico di umanità, di lenire le sofferenze umane. Gesù si commoveva spesso davanti all'uomo che soffre e questa commozione esordiva poi nel miracolo delle guarigioni interiori e fisiche. I farisei non si curavano della sofferenza altrui e pensavano maggiormente all'osservanza esteriore della legge...ma non personale, quella degli altri. Quante volte noi cristiani osserviamo gli altri, se si comportano bene, se per caso trascurino qualche precetto e non ci accorgiamo che, mentre facciamo questo pensiero, infrangiamo il comandamento dell'amore di Dio e del prossimo.

lunedì 18 gennaio 2010

1 SAM 15,22 - 23

"Il Signore forse gradisce gli olocausti e i sacrifici come l'obbedire alla voce del Signore? Ecco, l'obbedire è meglio del sacrificio, l'essere docili è più del grasso degli arieti."

Il sacrificio più grande che si può fare, è quello di offrire la propria interiorità. Obbedire a Dio, vuol dire amare gli altri.

domenica 17 gennaio 2010

Liturgia di domenica...II domenica tempo ordinario

In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Maria, tu sai le nostre infinite miserie. Guarda la nostra sofferenza e intercedi per noi, affinché la nostra acqua, le nostre inconsistenze si tramutino in vino, in carità autentica...Non in vino cattivo, in carità a buon mercato...quella che ti chiede l'essenza di te...e non quella che chiede il tuo superfluo.



venerdì 15 gennaio 2010

Sono venuto per i peccatori

Agli scribi e ai farisei che obiettano ai discepoli di Gesù la sua vicinanza ai peccatori, come contraria alla loro dottrina e prassi di segregazione dai peccatori, Gesù risponde che era proprio la sua missione quella di cercare il rapporto familiare con i peccatori, ovviamente per salvarli, come la missione di un medico era di andare dagli ammalati per curarli.

giovedì 14 gennaio 2010

Lampada per i miei passi è la Tua Parola


La tua Parola, Signore, cioè Tu, mi guida sul mio cammino. Mi fa comprendere ciò che è bene e giusto.