mercoledì 29 dicembre 2010
Meditazioni sul Natale
mercoledì 8 dicembre 2010
Festa dell'Immacolata
Se la vita di ogni uomo si basasse su ciò che disse l'angelo a Maria, ogni vita sarebbe trasformata. Quello del cristiano, non è un ottimismo ottuso, è semplicemente fondare tutto sulla potenza di Dio, senza escludere la libertà che appartiene all'uomo. Quanta tristezza si scrollerebbe di dosso all'uomo!
lunedì 6 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Gratuitamente avete ricevuto
Tutto ci viene dato da Dio, nulla è nostro. Spesso ci si attribuisce le virtù, ma esse sono doni che Dio offre all'anima, liberissima di accettare o meno. Ecco il merito dell'anima: accettare, essere docile alle richieste di Dio. Se si lascia plasmare, essa ritornerà a possedere la sua immagine originaria. Non sempre l'anima accetta i doni offertile da Dio. Essa, talvolta, esige da Dio ciò che non è per il suo bene.
venerdì 3 dicembre 2010
Oh Signore abbi pietà di noi!
lunedì 29 novembre 2010
O Signore, non sono degno...
Perché Dio prova così le anime elette? Penso principalmente per far capire che ogni scelta debba partire da Dio e non perché qualcuno ci ha sorretto o ispirato umanamente. Entrambe, ad un certo punto della loro vita, potevano credere di essere state vittime di allucinazioni...Ma no, semplicemente credevano nella fedeltà di Dio che porta sempre a compimento l'opera da Lui iniziata.
domenica 28 novembre 2010
Prima domenica d'avvento
mercoledì 24 novembre 2010
Un mio video, con una mia preghiera
E' una preghiera che ho composto io ascoltando il famoso canto di Marco Frisina.
lunedì 22 novembre 2010
L'offerta della vedova
domenica 21 novembre 2010
giovedì 18 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
Hai abbandonato l'amore di un tempo
"Hai abbandonato l'amore di un tempo". Quest'amore era vivo nel cuore dell'uomo, ma si è raffreddato, forse a causa di un certo formalismo, o semplicemente Dio ha voluto provare il nostro amore, lasciandoci nell'aridità. Fatto sta che quello slancio che c'era una volta nell'entusiasmo dell'incontro con Gesù, è stato abbandonato. Oggi la lettura dell'Apocalisse, continua ad analizzare questo stato di cose. Tratta più precisamente del tarlo dell'abitudianarietà. Ho trattato ampiamente questo discorso nell'altro blog. L'abitudinarietà uccide lo spirito dell'uomo, gli toglie l'ossigeno e lo riduce ad uno sterile formalismo e ad una superbia esasperate. L'anima scende nella tiepidezza.
lunedì 15 novembre 2010
Il cieco
Sì, dovremmo sentirci tutti ciechi e non degli arrivati... Così come il pubblicano al tempio che rimase in fondo battendosi il petto...
lunedì 8 novembre 2010
Il perdono
domenica 7 novembre 2010
Il Dio dei vivi
giovedì 4 novembre 2010
Le 99 pecore
L'amore di Dio sorpassa ogni concezione umana: Gesù cercava i peccatori, li amava, non ha mai recriminato il male ricevuto... E li ama tanto che va in cerca della pecorella smarrita, lasciando le altre 99 nel deserto. Quando si perde una cosa, infatti, viene quasi spontaneo dimenticare ciò che invece si possiede, per cercarla. Siamo tutti come la pecorella smarrita, vaghiamo lontano da Dio con i nostri pensieri e le nostre azioni, ma Egli ci cerca, nonostante i nostri sbagli e quando ci ritrova, ci porta sulle sue spalle, non permette che camminiamo e ci fa respirare la dolcezza del suo incontro.
martedì 2 novembre 2010
La Commemorazione dei defunti
In quel periodo risultò molto utile alla mia anima che ad ogni passo s’interroga sulla morte. Cercavo prove sull’al di là e quel libretto non lasciò adito ai dubbi. Quando uno scrive in tal maniera, emerge la sua esperienza tangibile da ogni sua parola. Il libro inizia proprio così, con la narrazione di un’esperienza personale. Gli si presentò un’anima che riconobbe per quella di sua mamma la quale gli chiedeva il beneficio di una Messa per andare in Paradiso. Dev’essere stata un’esperienza molto forte per quel prete, il quale, dinanzi alla visione, s’interroga come sua mamma che aveva perso un occhio in un atto altruistico, potesse essere ancora in Purgatorio! Ella sgranava in continuazione rosari e non si lesinava nelle opere di carità. Si dava tutta a tutti. Ed infatti, quando la mamma gli domandò la Messa di suffragio egli uscì in un’esclamazione: “Voi! Ancora in Purgatorio!”.
Hanno bisogno delle nostre opere di carità, delle nostre offerte, delle nostre preghiere, perché non sappiamo dove sono i nostri defunti. Mi colpì anche la testimonianza di una ragazza tedesca, approvata dalla Chiesa e quindi veritiera. È talmente agghiacciante nella sua crudezza, che mi è rimasta impressa e ho compreso che durante la nostra vita terrena, Dio ci fa sperimentare tante volte il suo silenzio, per muoverci a pietà delle anime che continuamente sono in pericolo di cadere nell’inferno. Quella ragazza, che faceva parte dell’azione cattolica, perse un’amica in seguito ad un incidente stradale. Ne fu informata per telefono dalla madre e subito, sapendo che la sua amica non era molto devota, si preoccupò della sua anima e ordinò una messa in suo suffragio. Ma, durante la notte, verso mezza notte, ebbe luogo la visione che l’atterrì ma la ricondusse ad una vita cristiana più autentica. L’anima della sua amica era precipitata nell’inferno! Inferno che lei stessa aveva scelto.
lunedì 1 novembre 2010
La festa dei Santi
sabato 30 ottobre 2010
Verso la festività dei Santi
giovedì 21 ottobre 2010
Il battesimo di Gesù
mercoledì 20 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Tenersi pronti
lunedì 18 ottobre 2010
San Luca
domenica 17 ottobre 2010
sabato 16 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010
Crocifiggere le passioni
San Paolo afferma di aver crocifisso ormai il peccato. Com’è difficile! Eppure è ciò che dovremmo fare tutti.
mercoledì 6 ottobre 2010
Insegnaci a pregare
martedì 28 settembre 2010
Si diresse verso Gerusalemme
lunedì 27 settembre 2010
Chi è il più grande
Discorso di Gesù sulla Passione. Come se parlasse al vento. Chiunque si sarebbe offeso dopo aver parlato della propria morte, sentir parlare coloro che si è più amato, della “successione al trono”, ovvero a discutere chi è il più grande. Gesù non si scompone, non cerca l’affetto dei suoi discepoli, ma solo di trasmettere loro l’amore di Dio Padre. Con immensa pazienza, prende un bambino e spiega nuovamente che chi desidera essere come Lui, deve annientarsi, attuare la Kenosi nella propria esistenza, immergendosi nella volontà del Padre, come un bambino che dipende in tutto dai genitori.
domenica 26 settembre 2010
Il ricco epulone
domenica 19 settembre 2010
I figli del mondo sono più scaltri di quelli della luce
giovedì 16 settembre 2010
L'amore di Dio
Bel parametro per valutare se è un profeta o meno! Ma Dio, come il solito, è sorprendente. Egli è venuto per chiamare i peccatori, non gl’importa se quella persona ha sbagliato. Non ha avuto rispetto umano verso i farisei, cacciando la donna, ma ne accettò le attenzioni e spiegò al fariseo superbo che, in realtà, chi è stato perdonato maggiormente, ama maggiormente.
martedì 14 settembre 2010
Esaltazione della Croce
Esaltazione della Croce. Grande festa per noi cristiani, festa che a chi non crede sembra addirittura assurda. Chissà quanti penseranno che Gesù fosse un debole... Perché i forti sono coloro che si battono, che hanno un posto nella società. Gesù era molto coerente alle sue idee, ai valori che proclamava, tanto che andò fino in fondo per amore della verità, morì sulla croce per i nostri peccati, anche se durante la Passione, anche i suoi fedeli amici, lo avevano abbandonato. Non si ribellò alla sofferenza, ne accusò gli uomini di averlo lasciato: chiamò Giuda amico e per Pietro, la cui spacconeria appena il giorno prima, aveva fatto luce, ebbe solo uno sguardo per ricordargli che in realtà lui era debole quanto il traditore che tutti biasimavano. "Amatevi", anche adesso, sebbene mi abbiate abbandonato, non giudicatevi fra di voi per le vostre defezioni, sembra voler dire il nostro caro Redentore. Lo ripete ancora oggi, sperando che l'umanità si volga nuovamente a Colui che hanno trafitto.
lunedì 13 settembre 2010
La fede del centurione
sabato 11 settembre 2010
I frutti dell'albero buono
venerdì 10 settembre 2010
Il cieco che guida un cieco
giovedì 9 settembre 2010
Spiegazione delle Beatitudini
domenica 5 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
Perché state mangiando in giorno di sabato?
Domanda tipicamente farisaica. Chissà quante volte anche noi ce lo domandiamo, attaccandoci alla lettera e dimenticando l’esigenza della misericordia. Non guardiamo se il nostro fratello ha fame, guardiamo semplicemente che ha sgarrato nella regola. Ahimè, quanto siamo meschini!
venerdì 3 settembre 2010
giovedì 2 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
Dalla prima lettera ai Corinzi
Una persona deve essere capace di costruire sulla fede. Non può costruire sulla propria affettività o sul desiderio di apparire. A volte la differenza che intercorre fra le due cose, è molto fine. Se uno costruisce sulla fede, mattone dopo mattone, l’edificio cresce forte e robusto, capace di resistere ad ogni scossone di terremoto. Un edificio deve essere costruito con Gesù come pietra angolare. Ahimè se si costruisse un edificio le cui fondamenta sono le lodi umani, così mutevoli a seconda dell’umore o del proprio vissuto, oppure il proprio lavoro! Dio ci potrebbe chiedere da un momento all’altro la salute, gli affetti più cari. Allora cosa ci resta da fare? Darci totalmente alla ribellione? Darci vigliaccamente alla morte, rischiando senza sapere il purgatorio più profondo o addirittura l’inferno?
martedì 31 agosto 2010
Insegnare con autorità
Gesù faceva ciò che insegnava. Ciò deve indurre a riflettere. Egli parlava con autorità. Non era come gli scribi e i farisei i quali non facevano ciò che insegnavano, anzi, si proponevano come gente superba, incapace di amare: puntavano il dito contro gli altri, ma loro non facevano nulla se non per farsi vedere. Anche noi possiamo parlare senza autorità, senza fare ciò che chiediamo agli altri, pretendendo le cose dagli altri e non vedendo che i difetti accusati nel prossimo, erano i loro.
lunedì 30 agosto 2010
Il Messia
domenica 29 agosto 2010
Madonna della Guardia
Dal libro del Siràcide
Figlio, compi le tue opere con mitezza,
e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole,
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
Oggi mi piace ricordare la Madonna della Guardia. Chi infatti disse: “Ha guardato l’umiltà della Sua serva”: l’Onnipotente ha fatto grandi cose in lei perché era umile. Chi sa di dipendere da Dio, di non avere altro che Lui, Egli si compiace della Sua Presenza.
sabato 28 agosto 2010
Dio ha scelto ciò che è stolto
Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, “chi si vanta, si vanti nel Signore”.
Le scelte di Dio sono sempre molto sorprendenti. Egli chiama coloro che nel mondo sono reputati ignoranti per far comprendere che è Lui che agisce. Lo fa anche la Madonna che sceglie le persone più ignoranti per far comprendere che è lei stessa che si rivela.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, “chi si vanta, si vanti nel Signore”.
Le scelte di Dio sono sempre molto sorprendenti. Egli chiama coloro che nel mondo sono reputati ignoranti per far comprendere che è Lui che agisce. Lo fa anche la Madonna che sceglie le persone più ignoranti per far comprendere che è lei stessa che si rivela.
venerdì 27 agosto 2010
La vera sapienza
Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti:
«Distruggerò la sapienza dei sapienti
e annullerò l’intelligenza degli intelligenti».
Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.
Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Anche nei cristiani è facile che ci si scandalizzi della Croce. Entrare nella sua logica non è per niente semplice. Eppure, per essere dei veri discepoli di Cristo, bisogna riuscire ad amare la sofferenza. Santa Teresina diceva che è la perla più bella, il tesoro del Re. In fondo basta guardare il crocifisso e ci si accorge che il cammino è molto lungo e che tanti nostri punti di vista che pure ci sembrano cari, per Cristo non lo sono affatto. O meglio, se si vuole essere spose di Cristo, bisogna accettare l’ignominia, l’annientamento. Difficilissimo! Ma non per Dio!
giovedì 26 agosto 2010
Siate pronti!
«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.
Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».
Com’è possibile? Spesso, cammin facendo, il cristiano può dimenticare il suo destino eterno e perciò, lasciarsi andare alla tentazione di angariare il prossimo. Non è così impensabile: tutti intenti alle cose terrene, è facile scordarsi di quelle celesti. Deve pensarci anche chi è in buona salute ai quali la morte sembra lontana. “Mi concedo questo…Mi emenderò domani” Stolto! E se Dio ti chiederà conto la notte stessa?
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».
Com’è possibile? Spesso, cammin facendo, il cristiano può dimenticare il suo destino eterno e perciò, lasciarsi andare alla tentazione di angariare il prossimo. Non è così impensabile: tutti intenti alle cose terrene, è facile scordarsi di quelle celesti. Deve pensarci anche chi è in buona salute ai quali la morte sembra lontana. “Mi concedo questo…Mi emenderò domani” Stolto! E se Dio ti chiederà conto la notte stessa?
mercoledì 25 agosto 2010
Sepolcri imbiancati
Apparire, non andare a fondo nel cammino personale di fede, è la tentazione di ogni credente dopo che è passato l’entusiasmo dell’inizio. Bisogna coltivare la fede nel profondo del proprio cuore. Allora sgorgheranno le opere buone che saranno sincere e non una ricerca di se stessi.
martedì 24 agosto 2010
Abbiamo visto il Messia!
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».
Abbiamo trovato Gesù! Che bel tesoro! Quando si trova veramente Gesù, si ha il desiderio di annunciarlo, di farlo conoscere agli altri. Chissà che carica di umanità poteva avere Gesù da attirare le persone! La sua umanità era perfetta. Tante volte lo sperimentiamo anche noi, quando stiamo con persone che ci trasmettono tanta pace nel cuore: desideriamo stare con loro, ascoltarle. E Gesù possedeva un’umanità straordinaria. Non mi stanco mai di ripetere che più una persona è umana più è capace di stabilire un incontro con Dio. Chi non capisce il prossimo è inumano perché non ha mai sperimentato la fragilità umana e non riesce a comprendere.
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