giovedì 14 maggio 2009

L'amore che Dio comanda


"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici"

Non c'è amore più grande nel donare per gli amici tutta la vita, come fece Gesù che consacrò ogni istante per la predicazione e per far del bene all'umanità. Anche Maria offrì tutta la sua vita assieme a quella del Figlio. Amò talmente tanto che donò suo Figlio e ne accettò il dolore profondo. Maria fu il grande modello per eccellenza di come accettare le sofferenze con serena fortezza. Amò talmente tanto l'umanità che seppe sopportare le ingiurie rivolte a Gesù senza ribellarsi, seppe vederlo flagellato così crudelmente.

"Voi siete miei amici....Vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi."

Certo, il servo veniva trattato come uno schiavo, un oggetto senza valore, su cui il padrone aveva volontà di vita o di morte. Gesù non ha fatto conoscere il Padre come un tiranno ma come Colui che ama, che non si stanca di attendere chi si è allontanato, ingiuriandolo. Maria, al momento dell'annunciazione si dichiarò serva, schiava del Signore. Il Signore poteva chiederle ciò che voleva senza che lei ne conoscesse le conseguenze del Suo compiere la volontà di Dio. Gli amici si comunicano tutto: cosa difficile tra genitore e figlio. Il genitore non confiderà mai alcune cose al figlio.

Il Padre ha usato come intermediario Gesù.

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi"

Il mistero di ogni chiamata è infatti questo: Dio ci ha scelti e non siamo stati noi a scegliere Lui.

Anche nel caso di Mario, non fu lei a scegliere Dio ma fu Dio a scegliere Maria.

mercoledì 13 maggio 2009

13 maggio: apparizione della Madonna a Fatima

Le storie delle apparizioni della Madonna sono sempre molto affascinanti. La Madonna domanda riparazione per i peccati dell'umanità con la penitenza e la preghiera, servono anime sante che accettino con amore la propria croce in unione alle sofferenze di Cristo. Apparendo, Maria non affida all'umanità nessuna ulteriore rivelazione, ma continua ad additare il Figlio e la via che Lui stesso ha tracciato e ripete il messaggio che disse alle nozze di Cana: "fate quello che vi dirà".
Il più delle volte esorta l'umanità alla penitenza, a mortificarsi. La mortificazione non è stata abolita dal Concilio Vaticano II. Il Concilio ne ha rivalutato le intenzioni mirando alla purificazione dell'anima e non solo praticare una penitenza esteriore sterile, volta ad alimentare l'amor proprio.
Effettivamente la penitenza educa il corpo ad obbedire allo spirito. L'amore, quello vero, è basato sul sacrificio dei propri comodi, dei propri punti di vista, del proprio tempo, non può basarsi, per quanto si voglia sull'oppressione, sulla violenza nei confronti degli altri. Non è però così semplice lasciare il proprio punto di vista, ci vuole un certo allenamento. La penitenza allena lo spirito a non uscire dai binari e quindi a percorrere la via di Cristo.

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa


Sempre secondo il canone per cui ciò che anima Dio è l'amore, cioè lo Spirito Santo, Egli, essendo anche Lui Dio, ci insegnerà ogni cosa. Sulla Madonna, al momento del concepimento, scese lo Spirito Santo. Ella come Corredentrice seppe offrire tutto di sé, amare come fece Lui.

domenica 10 maggio 2009

Io sono la vite, voi i tralci


"Voi siete già puri per la parola che vi ho annunciato."

La Chiesa è stata purificata da Cristo, Parola di Dio, Verbo del Padre. Anche la Madonna è stata resa ancor più pura perché il Suo grembo ha custodito il Verbo. Solo Gesù e l'ascolto della Parola purificano il cuore.

"Come il tralcio non può portare frutto da sé stesso così neanche voi se non rimanete in me"

Rimanere, stare in Dio compiendone le Sue opere. La Madonna rimase fissa in Dio, soprattutto nell' ora del dolore, seppe stare ai piedi della croce. Stare in Lui avendo i suoi stessi pensieri, sentimenti...

Chi ha visto me, ha visto il Padre

"Se conoscete me, conoscerete anche il Padre".

"Conoscere" significa il creare un'intimità profonda. Gesù ribadisce di essere la via che conduce al Padre e sottolinea la sua forte relazione con Egli attraverso lo Spirito Santo. Sembra quasi che voglia fare della matematica: se A = c e B=C anche A = B: Se il Padre è pieno di amore e Gesù anche...ne consegue che il Padre è uguale al Figlio.
Maria conobbe Gesù e accettò in spirito di obbedienza il disegno di Dio Padre, esultando nello Spirito e riconoscendo in Lui il Salvatore.



venerdì 8 maggio 2009

Un mese con Maria...in attesa dello Spirito Santo


Maria, sei la speranza nostra! "Non si turbi il vostro cuore. Credete in Dio e anche in me..."



Quando Gesù pronunciò queste parole, si stava avvicinando il momento della Sua Passione, e nonostante tutto, Egli non si lasciò dominare dal panico, ma pensò alla tremenda prova che avrebbe travolto i suoi discepoli. Si preoccupò della loro pace. Immaginiamo Maria e la sua profonda fede. Spesso crediamo erroneamente che per Lei tutto fosse facile: credere, amare, soffrire, soprattutto dopo l'annincio dell'arcangelo Gabriele. Dopo le visioni si addensano nubi nere come la pece: la fede va provata come l'oro al crogiuolo. Pure per Lei fu così, anche se fu preservata dal peccato originale. Maria era una creatura, seppur la più grande ed eccelsa...Immaginatevi vedere Gesù, un bambino come tutti gli altri, e credere che è Figlio di Dio! Maria vide Gesù così, un bambino bisognoso di tutto e credette che fosse anche Dio oltre che uomo. Un po' come noi nei confronti dell'Eucarestia...Difficoltà nel credere che, nascosto in quel pezzo di pane c'è Dio. Maria che ricevette la profezia di Simeone, credette in Dio, ma anche in Gesù. La sua fede fu molto grande. Ella faceva parte dei "poveri di Jawhe" che attendevano il Messia che avrebbe dato al popolo la salvezza.

"Nella casa del Padre mio ci sono molti posti"

Il posto era quello del Paradiso e Maria non fu come Tommaso, ma comprese che ciò a cui Gesù alludeva era l'eternità.

"Io sono la Via, la Verità e la vita"

La Verità: Gesù mostra il vero volto del Padre fedelmente. Dio non è quell'ente innominabile dei Giudei, ma un Padre dall'infinito amore che sa accogliere il peccatore più incallito.

Vita: rende l'uomo partecipe della vita divina ed eterna.

Via: Egli è il Sacerdote eterno, il mediatore per eccellenza...ma non solo.

E' il modello da imitare, la via da seguire...Il "luogo" dove incontrare Dio...E' Lui stesso che mi condurrà a Dio. Maria credette tutto questo e Lei stessa fu fedele imitatrice del Figlio. Per riconoscere la fede della Madre, immaginatevi come spesso noi siamo scettici di fronte ai santi...e potete quindi comprendere quanto ha dovuto aderire.

martedì 5 maggio 2009

Maggio mese della Madonna

Maggio, mese dedicato alla Madonna, silenzio e contemplazione...
Ave Maria, piena di grazia
il Signore è con te
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno,
Gesù.
Santa Maria,
madre di Dio
prega per noi peccatori,
adesso
e
nell'ora della nostra morte.
Amen!