martedì 18 agosto 2009

Beati i poveri

All'affermazione di Gesù: "E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entri nel regno dei Cieli", i discepoli appaiono sconcertati: "Come potrà un ricco salvarsi? E chi si salverà?"
La risposta di Gesù è altrettanto pronta: "A Dio tutto è possibile!"
L'opera della santità non è dell'uomo che deve mettere comunque il suo 1 % che costa come se fosse il 100 %, ma è di Dio che è il solo santo.

lunedì 17 agosto 2009

Il giovane ricco

Il giovane ricco rappresenta un po' tutti noi, non solo i cristiani o gli apostoli mancati. Il Giovane, forse vedendo ciò che faceva Gesù, anelava a qualcosa di più alto, di più sublime ed è lui stesso chedomanda a Gesù. "CHE MI MANCA ANCORA?"
Gesù allora risponde partendo dalla sua domanda:
SE VUOI ESSERE PERFETTO...
E' una condizione SE alla quale Gesù fa seguire altri sei verbi:
VA' - VENDI - DALLO - AVRAI - VIENI - SEGUIMI
Non basta desiderare la santità o stare sul monte Tabor a contemplare la bellezza di Gesù, bisogna
ANDARE
tuffarsi nel passato per accettarlo e distaccarsene
VENDERE - DARE
cioè
LASCIARE
Prima quindi, analizzare il passato e distaccarsene, entrando in sé stessi e quindi
VENIRE A GESU'
di fronte a Lui al Tabernacolo per poterlo
SEGUIRE.

domenica 16 agosto 2009

Chi mangia la mia carne...

Il Vangelo di oggi mi riporta a considerare l'Eucarestia e come ci si comporta alla Sua presenza. L'Eucarestia è Gesù stesso in corpo e anima. Gesù era uomo ma anche Dio e all'Eucarestia si deve il giusto culto. Lo spiego come farei con i bambini. Uno entra in casa dell'altro. La prima cosa che fa è quella di salutare il padrone di casa dandogli il giusto rispetto. Non può entrare senza fare mezzo saluto e andandosi a sedere subito. Se il Padrone di casa è l'amico migliore (non so se a voi è capitato) si va in un luogo da soli per poter parlare liberamente, scambiarsi delle confidenze. Con Gesù è la stessa cosa ma poiché Egli si è proclamato Figlio di Dio, dobbiamo darGli il rispetto che si deve. Certo, l'inginocchiarsi corrisponde ad un atto interiore di adorazione ma è pur sempre un riflesso di ciò che il nostro cuore pensa e sente.

sabato 15 agosto 2009

Maria Santissima Assunta

L'anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva, d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.


Che bello il Cantico della Madonna! Sublime nella sua semplicità: proprio perché Maria è umile, cioè riconoscente dei doni che Dio le ha dato, tutti la proclameranno beata. Proprio perché piccola, il suo spirito esulta in Dio che è l'unico Salvatore.

venerdì 14 agosto 2009

Essere misericordiosi

Perdonare è molto difficile per l'uomo, così come donare la vita per gli altri. L'amore oblativo è prerogativa di Dio. E' una grazia che Dio fa all'uomo tramite lo Spirito Santo, rendendolo così partecipe della sua vita. Lo Spirito Santo deve essere il cuore pulsante del cristiano. Il mio impegno è vivere l'amore, far battere quel cuore pulsante cristiano. Cominciare ad offrire ogni azione, ogni pensiero, ogni gioia, ogni sofferenza in espiazione dei peccati miei e dell'umanità. Sono consacrata, devo imitare Cristo in modo totale senza lasciare che i miei limiti mi ostacolino...
Farsi Eucarestia: rendimento di grazie...farsi Comunione: in Dio con i fratelli.

venerdì 7 agosto 2009

Essere suoi discepoli

Gesù disse ai suoi discepoli: "Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua."
Gesù si rivolge ai suoi discepoli e li avverte delle condizioni per essere suoi imitatori. Quel "se" posto al prinicipio del discorso la dice lunga sulla liberà che Egli dà all'uomo: "se vuoi far parte del mio Regno...". Al "se" segue la condizione del rinnegamento di sé. Il se è seguito da tre verbi: rinnegare, prendere e seguire.

Il verbo "rinnegare", dire no, cioè, alle esigenze della carne, regge il complemento oggetto sé stesso. Il Verbo "prendere" rege il complemento oggetto "la sua croce".

Rinnegando sé stessi si può prendere, accettare la propria croce e, accettare la propria croce, implica un certo rinnegamento di sé. La sofferenza è contraria alla natura umana. Dopo aver accettato la sofferenza, bisogna saper seguire Gesù che non solo accettò ma amò la croce...
E così che..."chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà."
La vita eterna...Ma anche la gioia dei Figli di Dio...

giovedì 6 agosto 2009

Festa della Madonna e trasfigurazione

Grande festa per la Chiesa oggi. Gesù si trasfigura sul monte Tabor: non a caso segue la festa della Madonna. La Madonna è la strada per eccellenza che porta a Gesù...Contemplare la Trasfigurazione per poter salire il monte Calvario con coraggio, assieme alla Madre di Dio e Madre nostra.